L’intolleranza al Lattosio è molto diffusa anche in Italia. Un’intolleranza alimentare che implica dei cambiamenti nelle abitudini alimentari. Non solo una questione alimentare, quindi ma una vera e propria condizione di vita, che conduce i soggetti interessati a cambiamenti radicali nelle loro abitudini quotidiane. Basterebbe pensare alle mense, a quando si è costretti a mangiare fuori o anche alla difficile gestione delle relazioni sociali.
L’ AILI (associazione nazionale che da anni si occupa del tema) si è fatta promotrice di un disegno di legge, attraverso la figura della senatrice Ylenia Zambito e in collaborazione con Michele Di Stefano, responsabile Medicina Alta Intensità, Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo Pavia e Giovanni Sarnelli, professore Ordinario di Gastroenterologia Università degli Studi di Napoli “Federico II”.
Il disegno di legge (20 novembre 2024) mira a riconoscere la condizione di svantaggio degli intolleranti al lattosio e alla tutela dei consumatori; in particolar modo mira a migliorare e legiferare una maggior chiarezza delle etichette alimentari. Si rende necessaria anche una maggiore campagna di informazione e sensibilizzazione a livello europeo.
Maria Sole Facioni, presidente AILI ha evidenziato come spesso il sistema di controllo di verifica sui prodotti etichettati come “senza lattosio” sia da migliorare e rafforzare (in alcuni casi sono autodichiarazioni del produttore). L’introduzione di regolamenti chiari sulle etichette alimentari potrà garantire una maggiore trasparenza e sicurezza, offrendo ai cittadini gli strumenti necessari per fare scelte consapevoli e protette.
Non ci resta che ringraziare l’Associazione AILI che si è fatta ambasciatrice di un’iniziativa così importante e necessaria nel panorama dei prodotti senza lattosio. Ci Auguriamo che l’ter legislativo faccia il suo corso in tempi ragionevoli.